Domenica 11 ottobre, l’Opera Salesiana di Pordenone ha accolto i Salesiani Cooperatori, gli aspiranti e i simpatizzanti della Zona Est per un momento di incontro, preghiera e formazione. È stata una giornata densa e fruttuosa in linea con i temi formativi dell’incontro vissuto il 4 ottobre scorso dai Centri della Zona Ovest. Vissuto nello stile della fraternità e nel desiderio di riscoprire la radice profonda del nostro servizio: la certezza di essere stati amati per primi e la chiamata a farsi segni concreti della carità di Dio.

Il cuore della giornata è stato il laboratorio assembleare, un momento di confronto vivo e partecipato. A partire dalla riflessione personale, ciascuno è stato invitato a condividere ciò che sente fondamentale da custodire — come l’attenzione ai più bisognosi, la gratuità e la bellezza delle relazioni —, ciò che è chiamato a far crescere, in particolare l’ascolto reciproco, la collaborazione e la cura della formazione, e infine un passo possibile per la vita quotidiana del proprio Centro. Tra i passi concreti sono emersi impegni semplici ma significativi: dedicare più tempo all’ascolto prima di proporre soluzioni, fare “una telefonata in più” per custodire i contatti o rinnovare la disponibilità al servizio.

La celebrazione della Santa Messa e il successivo pranzo insieme hanno sugellato una mattinata ricca di contenuti e di calore umano.
Accanto alla grande ricchezza degli spunti e alla profondità del clima condiviso desideriamo volgere uno sguardo attento anche al tema della partecipazione. La presenza di un gruppo contenuto, se da un lato ha favorito un clima intimo e un confronto molto profondo, dall’altro ci interpella con spirito di sollecitudine e premura pastorale.

Non si tratta di guardare ai numeri con rammarico o giudizio, ma di far scaturire da questo dato un’attenzione ancora maggiore verso le fatiche, le difficoltà logistiche o i momenti di stanchezza che le nostre comunità e i singoli Cooperatori possono stare vivendo. L’auspicio e l’impegno per il futuro sono quelli di continuare a prendersi cura dei legami reciproci, ascoltando le esigenze dei territori e custodendo ogni singola realtà affinché tutti possano sentirsi sempre parte attiva e sostenuta di questo cammino comune.

